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Buon Anno Scolastico

15 settembre 2026

Utente Valentina Fazio

da Valentina Fazio

Dirigente Scolastico

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Alle studentesse e agli studenti

Alle famiglie/tutori

Al personale docente e non docente

 

Un nuovo anno scolastico non è mai soltanto l’inizio di un calendario di lezioni, attività e impegni. 

È l’inizio di un percorso che si fa insieme, ciascuno con il proprio ruolo e la propria responsabilità, ma con obiettivi comuni: imparare, crescere, stare bene, costruire relazioni fondate sul rispetto e sentirsi parte di una comunità.

Alle studentesse e agli studenti rivolgo innanzitutto il mio augurio. 

La scuola è il luogo in cui acquisire conoscenze e competenze, ma anche quello in cui imparare a conoscere meglio sé stessi, a riconoscere il valore degli altri, ad affrontare le difficoltà e a scoprire possibilità che forse ancora non immaginate. Non vi chiediamo di essere perfetti: vi chiediamo curiosità, impegno, rispetto e disponibilità a mettervi in gioco. Siate protagonisti del vostro percorso, anche quando non sarà semplice.

Alle famiglie chiedo di far parte o continuare a essere parte della nostra comunità. 

Educare non è un compito che può essere svolto individualmente: scuola e famiglia hanno responsabilità diverse, ma possono condividere la stessa direzione. Il dialogo, anche quando emergono difficoltà o punti di vista differenti, è lo strumento attraverso cui possiamo sostenere meglio le nostre ragazze e i nostri ragazzi accompagnandoli verso l’autonomia e la responsabilità.

Ai docenti rivolgo il mio ringraziamento per il lavoro, complesso e non sempre visibile, che ogni giorno svolgono. 

Insegnare significa trasmettere saperi, ma anche offrire occasioni di crescita, riconoscere le fragilità, valorizzare i talenti e mantenere alta la fiducia nelle possibilità di ciascuno. In una realtà che cambia rapidamente, abbiamo il compito di preparare i nostri studenti non soltanto a diventare professionisti, ma prima di tutto ad essere persone capaci di orientarsi, scegliere e partecipare consapevolmente alla società.

Al personale amministrativo, tecnico e ausiliario rivolgo un grazie altrettanto sincero. 

Una scuola funziona perché tante competenze, responsabilità e professionalità diverse concorrono ogni giorno a renderla un luogo accogliente, sicuro e organizzato. Il senso di appartenenza a una comunità si costruisce anche attraverso la cura concreta degli spazi, delle persone e del lavoro degli altri.

Viviamo, del resto, in un tempo che non consente di guardare al futuro con superficialità. Le guerre, le tensioni internazionali, le disuguaglianze, le trasformazioni del lavoro, la crisi ambientale e il rapido sviluppo delle tecnologie ci pongono domande che riguardano direttamente anche la scuola.

Non abbiamo tutte le risposte. 

Abbiamo però una responsabilità: fare della scuola un luogo nel quale imparare a porre le domande giuste, a confrontarsi senza paura, a verificare le informazioni, a rispettare chi è diverso da noi e a non rinunciare alla possibilità di costruire un futuro migliore.

Per questo credo nella forza del dialogo e nella capacità di una comunità educante di affrontare insieme anche ciò che è difficile. Credo che benessere non significhi assenza di problemi, ma possibilità di affrontarli sapendo di non essere soli. Credo che il rispetto non sia una parola da scrivere su carta, ma un comportamento quotidiano. E credo che solidarietà e condivisione non siano soltanto valori da insegnare, ma pratiche da vivere.

E soprattutto, care ragazze e cari ragazzi, credo in voi.

Credo nella vostra capacità di imparare dagli errori, di cambiare idea, di ricominciare, di chiedere aiuto quando serve e di scoprire, passo dopo passo, ciò che sapete fare e ciò che potete diventare.

Non sarebbe realistico promettere che sarà sempre facile. Ci saranno giornate in cui vi sembrerà di non essere all’altezza, momenti in cui sbaglierete e altri in cui non sarete d’accordo con noi adulti. Anche questo fa parte della crescita. L’importante è non smettere di cercare, di confrontarsi, di fare domande e di guardare un po’ più lontano.

«E un giorno qualunque ti viene la voglia di andare a vedere, di andare a scoprire.

Che non sei soltanto una scatola vuota o l’ultima ruota del carro più grande che c’è »

È quello che vi auguro per questo nuovo anno: la voglia di andare a vedere, di scoprire, di mettervi alla prova. Di non accontentarvi di ciò che già sapete di voi stessi, di non guardarvi come l’ultima ruota del carro.

Noi saremo qui per accompagnarvi. Con aspettative alte, quando sarà necessario; con ascolto, quando ne avrete bisogno; con fiducia, sempre.

La scuola riparte. E riparte con noi.

Che sia un anno di crescita, di impegno e di scoperte. Un anno nel quale ciascuno possa sentirsi riconosciuto, rispettato e parte di qualcosa che vale la pena costruire.

Buon anno scolastico a tutte e a tutti.

La Dirigente scolastica
Valentina Fazio

 

 

 

Cit. Brunori Sas “Kurt Cobain“

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