Alle studentesse e agli studenti
Alle famiglie
e,p.c.
Al personale scolastico
Care studentesse, cari studenti,
gentili famiglie/tutori,
in vista della manifestazione studentesca prevista per domani, giovedì 22 ottobre 2026, ritengo opportuno fornire alcuni chiarimenti, anche alla luce delle informazioni che stanno circolando in queste ore.
Questa mattina ho incontrato una rappresentanza degli studenti organizzatori, con i quali si è svolto un confronto aperto e costruttivo sulle motivazioni della protesta e sulle modalità di svolgimento dell’iniziativa.
Nel corso dell’incontro ho ribadito la mia disponibilità al dialogo e la volontà di favorire, per quanto di competenza della scuola, il sereno svolgimento della manifestazione.
Ritengo che il diritto di manifestare, di esprimere le proprie opinioni e di partecipare alla vita democratica rappresenti un valore fondamentale della nostra Costituzione, che la scuola ha il compito di riconoscere e promuovere.
La manifestazione, organizzata autonomamente dagli studenti e già comunicata alle Autorità competenti, si svolgerà nel piazzale pubblico antistante l’ingresso principale della sede centrale.
Desidero tuttavia chiarire alcuni aspetti fondamentali.
- Libertà di partecipazione e regolare svolgimento delle lezioni
La partecipazione alla manifestazione deve essere una scelta libera e consapevole.
Gli organizzatori potranno invitare i compagni e le compagne ad aderire all’iniziativa, ma nessuno dovrà essere costretto a partecipare né ostacolato qualora desideri entrare a scuola.
Tutte le sedi resteranno regolarmente aperte e le attività didattiche saranno garantite agli studenti che intendono frequentare le lezioni.
- Chiarimenti sull’eventuale occupazione della scuola
Nel corso dell’incontro è stata prospettata dagli studenti anche la possibilità di procedere a un’occupazione della sede centrale.
È importante precisare che nessuna occupazione è stata autorizzata dalla Dirigenza.
Ho chiarito agli organizzatori che una simile decisione, qualora venisse assunta, sarebbe una loro iniziativa autonoma, della quale dovrebbero assumersi le relative responsabilità.
La Dirigente Scolastica non è tenuta a impedire materialmente un’occupazione attraverso interventi coercitivi, che non rientrano nelle proprie competenze, ma ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone, il patrimonio scolastico, il diritto allo studio e il regolare funzionamento dell’Istituto.
L’eventuale occupazione dell’edificio, soprattutto qualora impedisse l’accesso o lo svolgimento delle attività scolastiche, comporterebbe l’attivazione degli interventi istituzionali necessari, comprese le comunicazioni e le denunce alle Autorità competenti nei casi previsti dalla legge.
La disponibilità al dialogo non costituisce pertanto un’autorizzazione all’occupazione né può comportare la rinuncia agli obblighi previsti dalla normativa.
- Disponibilità a forme di partecipazione e cogestione
Durante il confronto ho confermato la disponibilità a valutare, insieme agli studenti, forme organizzate di partecipazione e confronto all’interno della scuola.
In particolare, potrà essere presa in considerazione una proposta di cogestione delle attività, intesa come organizzazione concordata di momenti di discussione, approfondimento, dibattito e confronto su temi di interesse per la comunità studentesca.
Tale possibilità richiede necessariamente una programmazione condivisa, la definizione di attività, tempi e spazi, il coinvolgimento del personale scolastico e la verifica delle condizioni di sicurezza.
La cogestione, pertanto, si distingue dall’occupazione perché si svolge nell’ambito di attività concordate e autorizzate dalla scuola, nel rispetto delle responsabilità istituzionali e delle disposizioni organizzative.
- Sicurezza e rispetto delle persone
Invito tutti gli studenti a mantenere comportamenti pacifici e responsabili, rispettando le indicazioni delle Autorità competenti, gli accessi all’Istituto e le condizioni di sicurezza.
Particolare attenzione dovrà essere prestata alla presenza del cantiere adiacente alla sede centrale, evitando qualsiasi interferenza con le aree di lavoro e i mezzi operativi.
Non sono ammissibili comportamenti violenti, intimidazioni, danneggiamenti o azioni che mettano a rischio l’incolumità delle persone.
La scuola è un luogo di dialogo, confronto e crescita democratica.
Credo nel valore educativo della partecipazione e ritengo importante che gli studenti possano esprimere le proprie idee, anche attraverso forme di protesta pacifica.
Allo stesso tempo, la libertà di ciascuno trova un limite nel rispetto dei diritti degli altri. Partecipare alla vita democratica significa anche essere consapevoli delle conseguenze delle proprie decisioni e assumersene la responsabilità.
La mia disponibilità al confronto rimane piena, con l’auspicio che questa occasione possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità verso la nostra comunità scolastica.
Confido nella collaborazione e nel senso di responsabilità di tutti.
La Dirigente scolastica
Dott.ssa Valentina Fazio
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