Venerdì 16 ottobre l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme ha aderito agli Erasmus Days 2026, la settimana promossa dall’Unione Europea per valorizzare i progetti di mobilità, formazione e collaborazione internazionale, con una giornata dedicata all’informazione e alla disseminazione delle opportunità offerte dal programma Erasmus+. Protagoniste dell’iniziativa sono state tutte le classi terze dell’Istituto, coinvolte in un percorso pensato per avvicinare gli studenti al mondo della mobilità europea.
La mattinata è iniziata presso il Teatro Comunale di Riolo Terme, dove gli studenti hanno assistito all’intervento della sindaca di Riolo Terme, Federica Malavolti, e a quello della Dirigente Scolastica, Valentina Fazio, e hanno partecipato a diverse attività a tema, tra cui giochi e quiz interattivi. Particolarmente significative sono state le testimonianze dei soci dell’associazione PiGreco Faenza e degli studenti dell’Artusi protagonisti dell’Erasmus: Anna Daga, Mariam Ferjani, Bohdan Afanasiev, Arianna Papa, Asia Sartoni, Kaila May e Francesco Naldi hanno condiviso con i compagni impressioni, scoperte e opportunità legate alla mobilità internazionale.
Un mese di esperienza professionale in Europa
Nel corso dell’evento è stato presentato il percorso Erasmus+ VET, un’opportunità finanziata dall’Unione Europea che permette agli studenti degli istituti professionali di svolgere un’esperienza di formazione sul lavoro all’estero; in particolare, tra le possibili destinazioni, figurano Spagna e Isole Canarie, Germania, Grecia, Francia, Polonia, Belgio, Malta e Inghilterra.
La proposta prevede generalmente 24-30 giorni di stage pratico in Europa, all’interno di vere realtà professionali: ristoranti, hotel, bar, pasticcerie, villaggi turistici e altre strutture del settore. Non si tratta quindi soltanto di un viaggio, ma di un’esperienza formativa concreta, nella quale gli studenti possono mettere alla prova le competenze acquisite a scuola confrontandosi con ambienti di lavoro e modalità operative differenti.
Un’esperienza di questo tipo permette di sviluppare non soltanto competenze professionali, ma anche autonomia, capacità di adattamento e competenze linguistiche. Durante il periodo all’estero, infatti, i ragazzi vivono in appartamenti condivisi, imparano a gestire la quotidianità e il proprio budget e si confrontano ogni giorno con colleghi e clienti di altri Paesi.
Il periodo di mobilità, inoltre, può essere riconosciuto come attività di FSL e accompagnato dal rilascio dell’Europass Mobility.
Dall’Europa alla tavola: l’EuroBuffet
Concluse le attività al Teatro Comunale, le classi si sono spostate nella sede dell’Istituto di Via Oberdan, dove la giornata è proseguita con l’EuroBuffet, momento conviviale realizzato dalle classi 5^B, 5^C e 5^D, con le prof.sse Donatella Venturi e Silvia Mariani e il prof. Fabio Salvatori, che ha unito i valori della mobilità europea alle competenze professionali dell’Istituto. L’iniziativa ha rappresentato, infatti, un’occasione per mettere in luce il lavoro degli studenti e la vocazione internazionale dell’Artusi, attraverso la preparazione e la condivisione di piatti tipici europei.
Un grazie a chi rende possibile l’esperienza Erasmus
La realizzazione di questa giornata è stata possibile grazie alla collaborazione di numerose persone e realtà del territorio. Un ringraziamento particolare va al Comune, all’Associazione Gemellaggi, alla Scuola di Musica di Riolo Terme, ad Alfonso Nicolardi, per la sicurezza e il supporto presso il Teatro Comunale, e all’Associazione PiGreco Faenza.
Un ringraziamento speciale è inoltre rivolto alla presentatrice dell’evento, la prof.ssa Monica Camporesi, alle prof.sse Elena Assirelli e Anna Rita Bandini, fondatrici dell’esperienza Erasmus+ all’Artusi di Riolo Terme, e a tutto lo staff Erasmus dell’Istituto che continua a portare avanti il lavoro con entusiasmo: le prof.sse Irene Mongardi, Giuseppina Di Rosa, Maria Elena Emiliani, Stefania Diella, Corinne Gerlero, Alessandra Vetri e il prof. Beniamino Gallo.
È anche grazie al lavoro quotidiano di docenti, studenti, personale scolastico e partner del territorio che l’Artusi può continuare a costruire una scuola sempre più aperta all’Europa, capace di trasformare la mobilità internazionale in una concreta occasione di formazione, crescita e futuro. Go, Grow, Shine Together!

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