Il nostro Istituto ha recentemente promosso un significativo incontro-spettacolo rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte, un’iniziativa nata da una loro specifica richiesta di approfondimento e comprensione degli eventi che stanno segnando l’attualità internazionale. L’evento, svoltosi presso la Sala Teatro grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Riolo Terme, delle Pro Loco di Riolo Terme e della Dirigente Scolastica Valentina Fazio, ha avuto come tema centrale il conflitto in corso a Gaza. In apertura dell’incontro, è stata sottolineata dalla prof.ssa Spighi, tra gli organizzatori dell’evento, la maturità e il senso di responsabilità dimostrati dagli studenti nel desiderare di andare oltre le informazioni che arrivano dalla stampa e dalla TV e di approfondire un tema difficile e doloroso come la guerra in Medio Oriente.
“Quello che sta accadendo a Gaza, così come in tutto il territorio coinvolto dal conflitto, non è qualcosa di lontano: è una tragedia reale, presente, che ogni giorno porta con sé sofferenza, paura, morte. Parlare di tutto questo non è semplice, ma è necessario.”
Per affrontare la complessità del tema, l’incontro si è avvalso del contributo del professor Luca Rossetti, il quale ha accompagnato i ragazzi in una riflessione volta a superare le semplificazioni, i pregiudizi e la superficialità.
Il Professor Rossetti, dopo una spiegazione storica relativa alle cause e agli sviluppi di questo lungo conflitto, si è soffermato in particolare sulla disamina di esempi storici di pace attiva e non violenta, figure che hanno saputo opporsi alla guerra e alla violenza con principi etici saldi. Tra questi, sono stati citati in particolare Mahatma Gandhi, Nelson Mandela e Martin Luther King Jr., come modelli di resistenza e trasformazione sociale. L’attenzione si è poi spostata sull’attualità, evidenziando il coraggio di persone, sia israeliane che palestinesi, che condannano apertamente il conflitto e si adoperano quotidianamente per costruire ponti di pace e convivenza. L’obiettivo primario di questa iniziativa è far crescere cittadini consapevoli, capaci di guardare il mondo con mente aperta e cuore vigile. La storia, infatti, insegna che l’umanità può smarrirsi. Riconoscere i segni del degrado umano è il primo passo per impedire che simili atrocità si ripetano.
L’appello finale è stato rivolto agli studenti, in quanto rappresentanti delle giovani generazioni, affinché si assumano la responsabilità consona alla cittadinanza attiva. Questo impegno, unito al loro interesse, è ciò che renderà l’incontro veramente significativo. L’auspicio è che i giovani, oggi pronti a capire e a mettersi in gioco, grazie al costante interesse dimostrato verso la storia e all’attualità e grazie a uno studio costante e maturo, diventino domani adulti capaci di “diffondere parole di pace, giustizia e rispetto per la vita umana.”
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