La 20esima edizione di Formaggi DiVini, uno degli appuntamenti più amati e più rappresentativi della tradizione enogastronomica della nostra scuola, si è svolta il 10 e il 17 Marzo, presso la sede dei laboratori di via Oberdan dell’Istituto Artusi. Durante ogni serata sono stati degustati i vini di 7 cantine in rappresentanza di diverse regioni Italiane ai quali sono stati abbinati i prodotti dei più importanti Consorzi di tutela dei formaggi DOP italiani. In accompagnamento sono stati serviti mieli, prodotti tipici romagnoli e confetture.
Formaggi DiVini non è solo un appuntamento enogastronomico, ma un momento d’incontro che riflette pienamente lo spirito del nostro territorio: buona compagnia, convivialità e amore per il buon cibo e vino. Nell’evento sono visti come protagonisti: studenti e docenti dell’IPSSAR Artusi assieme a professionisti del settore, come produttori di formaggi e sommelier coinvolti nella narrazione e degustazione e aziende vitivinicole locali e regionali: Formaggi DiVini è pensato come un vero e proprio percorso sensoriale formaggio e vino.
Abbiamo chiesto ad alcune studentesse di Accoglienza Turistica qualche considerazione sulla serata Formaggi Divini e tutte hanno convenuto che si tratta di un evento interessante dove si possono scoprire abbinamenti curiosi, e si può imparare molto sulle cantine e i formaggi. E’ una manifestazione importante per gli studenti di tutti e tre gli indirizzi (cucina, sala-bar e accoglienza turistica), perché partecipando è possibile vedere come realmente si lavora sul campo: è dunque un’esperienza ricca di emozioni.
Ma anche per i professori e gli esterni che partecipano, che in queste edizioni sono stati circa 140 a serata, è un appuntamento significativo: è sempre un’emozione scoprire come alcuni studenti mostrino il meglio di sè proprio in divisa e riescano così ad avere sempre più fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Tutto questo si può creare attraverso il consolidamento di reti sul territorio, che rappresentano una vera comunità educante, dove ognuno è chiamato a dare il proprio contributo, dagli stakeholder ai professionisti della scuola, passando per le famiglie e le istituzioni.
Articolo scritto da Elisa, Sara, Margherita, Cecilia e Matilde della 3E

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